Quando si inizia a fare trading, la logica sembra semplice: si compra un titolo per aprire una posizione e si vende per chiuderla. Ma non appena si esce dal mondo delle azioni al prezzo di mercato e si entra in quello dei derivati, degli strumenti a leva o delle vendite allo scoperto, questa logica si inceppa. Ci si trova a dover scegliere tra ordini di acquisto e ordini di vendita senza capire bene quale scegliere e perché.
Questa guida spiega in modo pratico le quattro combinazioni possibili di ordini nel trading – comprare per aprire, vendere per aprire, comprare per chiudere, vendere per chiudere – e chiarisce il principio che sta alla base di tutte queste operazioni.
Avvertenza: questa guida ha scopo puramente informativo. Nessuna parte di questo contenuto costituisce un consiglio di investimento personalizzato. Il trading su strumenti a leva o derivati comporta rischi significativi, inclusa la perdita del capitale investito.
I quattro ordini possibili per aprire o chiudere una posizione
Se operi esclusivamente su azioni acquistate al prezzo corrente di mercato, hai di fatto due soli movimenti a disposizione: compri per aprire e vendi per chiudere. Ma non appena utilizzi strumenti come i CFD, i futures o il servizio di regolamento differito (equivalente italiano del SRD francese), il quadro si allarga.
Le combinazioni possibili diventano quattro:
- Comprare per aprire – apri una posizione long, speculando su un rialzo del prezzo
- Vendere per aprire – apri una posizione short, speculando su un ribasso del prezzo
- Comprare per chiudere – chiudi una posizione short precedentemente aperta vendendo
- Vendere per chiudere – chiudi una posizione long precedentemente aperta comprando
A prima vista, l’idea di vendere per aprire sembra paradossale: come si fa a vendere qualcosa che non si possiede? In realtà, questo meccanismo – noto come vendita allo scoperto – è più intuitivo di quanto sembri se si usa il paragone giusto.
Immagina un negoziante di biciclette che riceve un ordine da un cliente per un modello non presente in magazzino. Il negoziante incassa il pagamento, poi ordina la bicicletta al fornitore cercando di spuntare il prezzo più basso possibile. Più riesce ad abbassare il prezzo d’acquisto, più guadagna. In questo caso, ha venduto un prodotto prima ancora di possederlo. Lo stesso principio vale nella vendita allo scoperto nel trading.
Il concetto chiave da tenere a mente per orientarsi tra questi quattro ordini è uno solo: la quantità di titoli che hai in portafoglio in quel momento. La logica di qualsiasi ordine che apri o chiudi dipende da quel saldo, positivo o negativo.
Prima di intervenire su una piattaforma di trading, ti conviene sempre chiederti:
- Sto speculando su un rialzo o su un ribasso?
- Qual è il mio saldo attuale su questo titolo (zero, positivo, negativo)?
- Voglio aprire una nuova posizione o chiudere una esistente?
Rispondere a queste tre domande rende molto più semplice scegliere il tipo di ordine corretto.
Speculare al rialzo: comprare per aprire, vendere per chiudere
Supponiamo che tu ritenga che il titolo di una grande azienda italiana quotata in borsa sia destinato a salire nelle prossime settimane. Decidi di acquistare 20 azioni. In questo momento stai comprando per aprire una posizione long.
Il tuo saldo su quel titolo passa da 0 a +20 azioni. Sei esposto al mercato: se il prezzo sale, guadagni; se scende, perdi.
Quando decidi di chiudere la posizione – sia per incassare un profitto sia per limitare una perdita – devi fare l’operazione inversa: vendi le stesse 20 azioni. In questo modo il tuo saldo torna a 0 e la posizione è chiusa.
| Fase | Operazione | Saldo titoli |
|---|---|---|
| Apertura posizione | Acquisto di 20 azioni | +20 |
| Chiusura posizione | Vendita di 20 azioni | 0 |
Questo è il caso più comune e intuitivo. La logica è lineare: compri prima, vendi dopo, e la differenza di prezzo determina il tuo risultato.
Speculare al ribasso: vendere per aprire, comprare per chiudere
Ora immagina uno scenario diverso. Ritieni che un titolo sia sopravvalutato e che il prezzo sia destinato a scendere. Decidi di aprire una posizione short vendendo 10 azioni che non possiedi.
Il tuo saldo su quel titolo diventa -10 azioni. Stai di fatto prendendo in prestito i titoli (attraverso il meccanismo dello strumento che stai utilizzando) e li vendi subito sul mercato, con l’intenzione di riacquistarli a un prezzo inferiore in futuro.
Se in un secondo momento decidi di aumentare l’esposizione e vendi altre 30 azioni dello stesso titolo, il tuo saldo scende ulteriormente a -40 azioni.
| Fase | Operazione | Saldo titoli |
|---|---|---|
| Prima vendita allo scoperto | Vendita di 10 azioni | -10 |
| Seconda vendita allo scoperto | Vendita di 30 azioni | -40 |
| Chiusura posizione | Acquisto di 40 azioni | 0 |
Per chiudere questa posizione devi comprare 40 azioni, riportando il saldo a zero. Se il prezzo nel frattempo è sceso, la differenza tra il prezzo a cui hai venduto e quello a cui riacquisti costituisce il tuo guadagno. Se invece il prezzo è salito, registri una perdita.
La vendita allo scoperto è disponibile principalmente attraverso strumenti come i CFD o i futures, ed è generalmente accessibile sulle piattaforme di trading online destinate agli investitori retail. Prima di utilizzarla, è importante comprendere bene i rischi: una posizione short non ha un limite teorico di perdita, poiché il prezzo di un titolo può in linea di principio salire senza tetto.
L’obiettivo finale: riportare il saldo a zero
Qualunque sia la direzione in cui stai operando – al rialzo o al ribasso – il principio che governa l’apertura e la chiusura di una posizione è sempre lo stesso: tornare a un saldo di zero titoli significa aver chiuso completamente la posizione.
Questo approccio semplifica notevolmente la scelta del tipo di ordine. Non è necessario memorizzare regole complesse: basta conoscere il proprio saldo attuale e capire in quale direzione ci si vuole muovere.
- Se sei long (saldo positivo), per chiudere devi vendere
- Se sei short (saldo negativo), per chiudere devi comprare
- Se sei a saldo zero e vuoi aprire una posizione long, devi comprare
- Se sei a saldo zero e vuoi aprire una posizione short, devi vendere
È anche possibile chiudere solo una parte della posizione. Se hai un saldo di -40 azioni e vuoi ridurre l’esposizione a -10, ti basta acquistare 30 azioni: il saldo si riduce ma la posizione rimane aperta in parte.
Un ultimo aspetto pratico da tenere presente: la scelta della piattaforma di trading influisce sulla disponibilità di questi strumenti. Non tutti i broker italiani offrono CFD o strumenti che permettono la vendita allo scoperto. Alcune piattaforme sono orientate esclusivamente all’investimento in azioni e ETF in acquisto, senza la possibilità di aprire posizioni short. Prima di aprire un conto, verifica sempre quali strumenti e quali tipologie di ordine sono effettivamente disponibili per gli investitori retail residenti in Italia.
Nota informativa: i CFD e gli altri strumenti derivati sono prodotti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti retail perde denaro quando negozia CFD. Assicurati di comprendere il funzionamento di questi strumenti e di poter permetterti di affrontare un’elevata probabilità di perdere il tuo denaro.
I contenuti di questo articolo hanno scopo puramente informativo ed educativo e non costituiscono in alcun modo una consulenza personalizzata sugli investimenti o una raccomandazione ad acquistare o vendere strumenti finanziari.
Gli investimenti comportano rischi, inclusa la perdita totale o parziale del capitale investito. Le performance passate non sono garanzia di risultati futuri.
Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, effettua sempre le tue ricerche e, se necessario, consulta un consulente finanziario professionista indipendente.
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