DEGIRO vs Trade Republic: confronto completo per investitori italiani 2026

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DEGIRO e Trade Republic sono due dei broker online più utilizzati in Europa, con milioni di clienti ciascuno. Entrambi puntano a rendere l’investimento in borsa accessibile, con interfacce semplici e costi ridotti. Ma sono davvero intercambiabili? O ci sono differenze sostanziali che rendono l’uno più adatto dell’altro a seconda del tuo profilo?

In questa guida comparativa analizziamo i due broker su criteri concreti: costi, strumenti disponibili, piattaforma, fiscalità, sicurezza e assistenza. L’obiettivo è darti gli elementi per una scelta informata, non spingerti verso una soluzione piuttosto che l’altra.

Nota informativa: Questo confronto ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Investire comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito.

Cosa dicono gli utenti di DEGIRO e Trade Republic

Prima di entrare nell’analisi tecnica, vale la pena guardare la percezione degli utenti sui principali canali di recensione. I dati seguenti offrono un’indicazione generale, non una valutazione assoluta.

Piattaforma Google Trustpilot Google Play Store Apple App Store
DEGIRO 2,5/5 (214 rec.) 3,9/5 (5.300 rec.) 3,1/5 (15.500 rec.) 4,5/5 (3.900 rec.)
Trade Republic 4,2/5 (1.800 rec.) 3,3/5 (32.800 rec.) 4,1/5 (293.000 rec.) 4,8/5 (53.000 rec.)

Nel complesso, Trade Republic raccoglie valutazioni migliori rispetto a DEGIRO, soprattutto sugli store delle app mobili. Il dato più significativo riguarda il Google Play Store: Trade Republic ottiene un 4,1 su quasi 293.000 recensioni, mentre DEGIRO si ferma a 3,1 su circa 15.500. Si tratta di un divario considerevole, e su un campione molto ampio.

Le critiche a Trade Republic si concentrano prevalentemente sul servizio clienti, ritenuto lento o difficile da raggiungere. Gli utenti apprezzano invece la semplicità nell’impostare piani di accumulo automatici, senza commissioni e in pochi passaggi.

Le recensioni negative di DEGIRO riflettono invece un malcontento legato agli aumenti di commissioni degli ultimi anni, che hanno ridimensionato il vantaggio competitivo storico del broker olandese. Alcuni utenti lamentano anche un servizio clienti non sempre reattivo.

Le opinioni degli utenti sono un segnale utile, ma non devono essere l’unico criterio di scelta. Una piattaforma può avere ottime recensioni sull’app e risultare meno adatta a chi ha esigenze di trading più articolate, o viceversa.

DEGIRO o Trade Republic: quale scegliere nel 2026?

La risposta dipende dal tuo profilo e dalle tue priorità. In sintesi:

  • DEGIRO è più indicato se cerchi accesso a un’ampia varietà di strumenti finanziari (azioni, ETF, obbligazioni, opzioni, futures) e vuoi operare su mercati regolamentati con strumenti di analisi tecnica.
  • Trade Republic è più adatto se vuoi costi bassi, semplicità operativa, piani di accumulo automatici e la remunerazione della liquidità non investita.

Nessuno dei due è il broker perfetto per tutti: la scelta giusta dipende da quanto investi, con quale frequenza e con quali obiettivi.

Perché scegliere DEGIRO

DEGIRO offre uno dei cataloghi di strumenti finanziari più ampi tra i broker retail europei: oltre 50.000 strumenti tra azioni, ETF, obbligazioni, opzioni e futures su decine di mercati internazionali. Rispetto ai meno di 15.000 di Trade Republic, la differenza è significativa per chi vuole costruire un portafoglio diversificato o accedere a mercati meno liquidi.

Gli ordini su DEGIRO vengono eseguiti direttamente sulle principali borse regolamentate, come Euronext e NYSE. Questo garantisce spread di mercato più competitivi e una liquidità superiore rispetto alle esecuzioni su mercati alternativi.

La piattaforma web di DEGIRO include strumenti di analisi tecnica – medie mobili, volumi, grafici a candele, OHLC e lineare – utili per chi vuole seguire l’andamento dei propri titoli con un minimo di profondità analitica. Trade Republic, in questo senso, offre un’interfaccia più essenziale.

Perché scegliere Trade Republic

Trade Republic si distingue per la semplicità e per i costi contenuti. La commissione standard per ogni ordine è di 1 euro, indipendentemente dall’importo investito. Questo lo rende particolarmente conveniente per chi opera con importi medi o piccoli e vuole mantenere basso il peso delle commissioni sul rendimento complessivo.

Uno degli elementi più apprezzati di Trade Republic è la possibilità di impostare piani di accumulo automatici (PAC) su azioni ed ETF senza commissioni aggiuntive. Per un investitore che vuole costruire un portafoglio nel tempo con versamenti periodici, questo è un vantaggio concreto e misurabile.

Trade Republic remunera inoltre la liquidità non investita a un tasso del 2% lordo annuo (dato aggiornato a marzo 2026). Su 50.000 euro fermi sul conto, questo equivale a circa 1.000 euro lordi all’anno. DEGIRO non offre questa funzionalità.

Dal punto di vista degli strumenti disponibili per gli investitori italiani, Trade Republic propone anche un conto deposito e una carta di debito con cashback, elementi che lo avvicinano a un prodotto bancario integrato più che a un semplice broker. Per chi vuole gestire risparmio e investimento in un unico posto, questo può essere un elemento rilevante.

Infine, Trade Republic dispone di una licenza bancaria tedesca, il che implica una struttura regolamentare diversa rispetto a DEGIRO, con alcune garanzie specifiche per i depositi in contante (protezione fino a 100.000 euro per il cash, come previsto dal Fondo di Garanzia dei Depositi tedesco).

DEGIRO e Trade Republic: due broker consolidati nel mercato europeo

Prima di confrontarli sui dettagli operativi, vale la pena capire da dove vengono e come sono strutturati.

DEGIRO è stato fondato nei Paesi Bassi nel 2013 da ex dipendenti di Binck Bank. Ha costruito la sua reputazione sulla riduzione delle commissioni di intermediazione, diventando rapidamente uno dei broker più utilizzati in Europa. Nel 2020 è stato acquisito da flatexDEGIRO AG, gruppo finanziario tedesco quotato in borsa. Oggi è regolamentato dall’AFM (olandese) ed è operativo in oltre 18 paesi europei, inclusa l’Italia. Per gli investitori italiani opera in regime dichiarativo, il che significa che l’utente è responsabile di dichiarare plusvalenze e dividendi nella propria dichiarazione dei redditi.

Trade Republic è una fintech tedesca fondata nel 2019 a Berlino. Ha ottenuto la licenza bancaria dalla BaFin (autorità tedesca di vigilanza finanziaria) nel 2023, passando da semplice broker a istituto bancario. Questa evoluzione ha ampliato i servizi offerti: oltre al conto investimento, oggi propone un conto corrente, una carta di debito e la remunerazione dei depositi. Anche Trade Republic opera in regime dichiarativo per gli investitori italiani.

Entrambi i broker sono accessibili da app mobile e piattaforma web. Nessuno dei due offre agli investitori italiani il regime amministrato (sostituto d’imposta), il che è un elemento importante da considerare: dovrai gestire autonomamente la fiscalità delle tue operazioni o affidarti a un commercialista.

Dal punto di vista della sicurezza, i fondi dei clienti sono tenuti separati dal patrimonio del broker in entrambi i casi, con le tutele previste dalla normativa europea (MiFID II). Le azioni e gli ETF detenuti non rientrano nel bilancio del broker e sono teoricamente al sicuro in caso di insolvenza dell’intermediario.

Trade Republic vs DEGIRO: quanti strumenti finanziari offrono?

Il catalogo di strumenti disponibili è uno dei criteri più rilevanti nella scelta di un broker, specialmente se hai già un’idea precisa di cosa vuoi acquistare.

Strumento DEGIRO Trade Republic
Azioni Si, oltre 30 borse internazionali Si, selezione principale
ETF Si, oltre 5.000 Si, oltre 2.500
Obbligazioni Si Si (selezione limitata)
Opzioni Si No
Futures Si No
Criptovalute No Si (selezione)
Piani di accumulo (PAC) Si (su ETF selezionati) Si (azioni ed ETF, senza commissioni)
Totale strumenti indicativo Oltre 50.000 Circa 8.000-15.000

DEGIRO ha una copertura nettamente superiore per chi vuole accedere a mercati internazionali meno conosciuti o operare con strumenti derivati. Trade Republic copre la maggior parte delle esigenze di un investitore retail che si concentra su azioni europee/americane ed ETF. Per chi vuole criptovalute, Trade Republic offre una selezione di asset digitali, mentre DEGIRO non li include nel proprio catalogo.

Un elemento da tenere presente: Trade Republic esegue gli ordini principalmente tramite LS Exchange, un mercato alternativo. Questo può comportare spread leggermente diversi rispetto all’esecuzione diretta sui mercati regolamentati. Per operazioni occasionali e importi medi, la differenza è spesso trascurabile. Per operatori più attivi, può avere un impatto nel lungo periodo.

DEGIRO vs Trade Republic: chi costa meno?

Il confronto sui costi è spesso il primo criterio che gli investitori guardano. Ma le commissioni vanno lette nel contesto del proprio stile di investimento.

Voce di costo DEGIRO Trade Republic
Commissione per ordine (azioni EU) Da 1,75 euro + 0,014% 1 euro fisso
Commissione per ordine (azioni USA) Da 1 euro + 0,50 euro cambio 1 euro fisso
ETF (lista gratuiti) 0 euro (ETF selezionati) / altrimenti 1,75 euro + 0,014% 0 euro per PAC / 1 euro per ordine singolo
Custodia titoli Gratuita Gratuita
Deposito/prelievo Gratuito (bonifico) Gratuito
Cambio valuta 0,25% per transazione Incluso nella commissione (1 euro)
Connettività (fee borse non EU) Da 0,25 a 2,50 euro/mese Non applicabile
Inattivita’ Nessuna Nessuna

Trade Republic ha un modello di pricing più semplice: 1 euro per ogni ordine eseguito, indipendentemente dall’importo. Questo lo rende molto competitivo per chi fa acquisti periodici di piccolo-medio importo. Su un investimento di 500 euro in un ETF, la commissione è 1 euro, pari allo 0,2% del capitale. Su 5.000 euro, la stessa commissione vale lo 0,02%.

DEGIRO ha una struttura a più voci: commissione base più percentuale dell’importo, più eventuali costi di connettività ai mercati esteri. Per chi opera su ETF presenti nella lista gratuiti, può risultare più economico. Per chi invece acquista azioni su mercati non europei con frequenza, i costi possono sommarsi in modo meno prevedibile.

Per un investitore che fa 2-3 operazioni al mese su ETF e azioni europee, la differenza di costo tra i due broker è spesso limitata. Il vantaggio di Trade Republic emerge soprattutto sui PAC (piani di accumulo automatici), dove non applica commissioni per le esecuzioni periodiche programmate.

Trade Republic vs DEGIRO: i dettagli che fanno la differenza

Oltre ai grandi numeri, esistono caratteristiche operative che possono influenzare in modo significativo l’esperienza d’uso quotidiana.

Piani di accumulo (PAC): Trade Republic permette di impostare acquisti automatici ricorrenti su quasi tutto il catalogo – azioni ed ETF – senza commissioni aggiuntive sulle esecuzioni periodiche. DEGIRO offre un servizio simile ma limitato a una selezione di ETF e con alcune restrizioni operative. Per chi vuole investire con regolarità senza dover ricordare di eseguire ogni ordine manualmente, Trade Republic ha un vantaggio strutturale.

Remunerazione della liquidita’: Trade Republic corrisponde un interesse del 2% lordo annuo sulla liquidità non investita sul conto (tasso in vigore a marzo 2026, soggetto a variazioni). DEGIRO non remunera il cash depositato. Questo elemento è rilevante se tendi a tenere somme significative in attesa di opportunità di investimento.

Esecuzione degli ordini: DEGIRO esegue gli ordini sulle principali borse regolamentate (Euronext, NYSE, ecc.). Trade Republic usa prevalentemente LS Exchange (Lang und Schwarz), un mercato alternativo tedesco. La differenza pratica per l’investitore retail è spesso minima, ma vale la pena conoscerla.

Tipi di ordine disponibili: DEGIRO supporta una gamma più ampia di tipologie di ordine – limite, stop loss, stop limit – utili per chi gestisce attivamente il portafoglio. Trade Republic ha un set di opzioni più essenziale, orientato all’investimento semplice.

Accesso a mercati internazionali: DEGIRO consente di investire su oltre 30 borse in tutto il mondo, incluse borse asiatiche e di mercati emergenti. Trade Republic è focalizzato principalmente su mercati europei e americani.

Fiscalita’ per investitori italiani: Entrambi i broker operano in regime dichiarativo per i clienti italiani. Questo significa che non fungono da sostituto d’imposta: l’utente deve dichiarare autonomamente plusvalenze, dividendi e altri redditi da capitale nel modello 730 o Redditi PF. Chi preferisce un broker che gestisca gli adempimenti fiscali in automatico (regime amministrato) deve orientarsi verso altri operatori, come alcune banche italiane o broker che offrono esplicitamente questa funzione.

DEGIRO vs Trade Republic: le piattaforme a confronto

L’esperienza d’uso quotidiana dipende molto dalla qualità dell’interfaccia. I due broker hanno approcci abbastanza diversi.

Trade Republic ha costruito la propria identità sull’app mobile. L’interfaccia è pulita, minimalista e pensata per chi non ha esperienza di trading. Le operazioni più comuni – cercare un titolo, acquistare, impostare un PAC – si completano in pochi tap. La versione web esiste ma rimane secondaria rispetto all’app. Non ci sono grafici avanzati o strumenti di analisi tecnica: l’approccio è volutamente semplificato.

DEGIRO offre sia un’app mobile che una piattaforma web più strutturata. La piattaforma web include grafici con indicatori tecnici (medie mobili, RSI, MACD, volumi), diverse visualizzazioni (candele, OHLC, lineare) e la possibilità di impostare ordini più complessi. Per chi vuole analizzare i propri investimenti con maggiore profondità, DEGIRO offre strumenti che Trade Republic non ha.

L’app di DEGIRO è funzionale ma meno raffinata visivamente rispetto a Trade Republic. Le operazioni di base sono comunque accessibili e intuitive.

In sintesi: se cerchi semplicità e velocità, Trade Republic ha un’app migliore. Se hai bisogno di strumenti analitici integrati, DEGIRO è più completo.

Trade Republic e l’offerta bancaria: cashback e conto integrato

Uno degli sviluppi più interessanti di Trade Republic negli ultimi anni è l’evoluzione verso un prodotto bancario integrato. Dopo aver ottenuto la licenza bancaria BaFin nel 2023, Trade Republic ha lanciato un conto corrente associabile a una carta di debito Visa.

La carta offre un programma di cashback sugli acquisti: una percentuale delle spese viene restituita sotto forma di frazioni di azioni o ETF. Si tratta di un meccanismo automatico che accumula piccoli investimenti a ogni transazione con la carta.

Il conto associato remunera la liquidità al 2% lordo annuo (marzo 2026), con accredito mensile degli interessi. Per un conto con 10.000 euro fermi, significa circa 200 euro lordi l’anno – non un rendimento elevato, ma superiore a molti conti correnti bancari tradizionali.

DEGIRO non ha nulla di simile. Rimane un broker puro, senza servizi bancari accessori, senza carta e senza remunerazione della liquidità. Chi cerca una piattaforma che unifichi investimento e gestione del denaro quotidiano troverà Trade Republic strutturalmente più completo su questo versante.

Assistenza clienti: come rispondono DEGIRO e Trade Republic?

Entrambi i broker offrono assistenza principalmente tramite canali digitali: email, chat in-app o form di contatto. Nessuno dei due dispone di una rete fisica di filiali o di un numero telefonico facilmente accessibile per i clienti italiani.

Le recensioni degli utenti segnalano tempi di risposta spesso lunghi per entrambi i broker, con Trade Republic che riceve critiche più numerose su Trustpilot per la difficoltà di risolvere problemi complessi in tempi rapidi. DEGIRO ha ricevuto segnalazioni simili in periodi di alta volatilità di mercato.

Per chi ritiene l’assistenza clienti un elemento critico nella scelta di un broker, entrambe le opzioni presentano margini di miglioramento. Un broker italiano o una banca con supporto in lingua italiana e canali diretti può risultare più adatto in questo caso.

DEGIRO vs Trade Republic: il confronto in sintesi 2026

Dopo aver analizzato i principali criteri, ecco un riepilogo orientativo:

  • Catalogo strumenti: DEGIRO vince per ampiezza (50.000+ vs 8.000-15.000)
  • Costi per ordine singolo: Trade Republic piu’ semplice e spesso piu’ economico (1 euro fisso)
  • Piani di accumulo automatici: Trade Republic ha un vantaggio netto (nessuna commissione)
  • Remunerazione liquidita’: Trade Republic (2% lordo/anno), DEGIRO assente
  • Strumenti di analisi: DEGIRO piu’ completo
  • App mobile: Trade Republic ha un’interfaccia piu’ curata
  • Servizi bancari integrati: Trade Republic (conto, carta, cashback)
  • Mercati accessibili: DEGIRO piu’ ampio (30+ borse internazionali)
  • Fiscalita’ per italiani: Entrambi in regime dichiarativo
  • Regolamentazione: DEGIRO (AFM, olandese) – Trade Republic (BaFin, tedesca con licenza bancaria)

Non esiste un vincitore assoluto. DEGIRO e’ la scelta piu’ adatta a chi vuole accedere a una vasta gamma di mercati e strumenti con una piattaforma piu’ analitica. Trade Republic e’ piu’ indicato per chi punta alla semplicita’, ai PAC automatici e a un ecosistema finanziario integrato con servizi bancari.

Domande frequenti su DEGIRO e Trade Republic

DEGIRO e Trade Republic sono sicuri per un investitore italiano?

Entrambi sono regolamentati da autorita’ europee riconosciute: DEGIRO dall’AFM olandese, Trade Republic dalla BaFin tedesca. I titoli detenuti sono separati dal patrimonio del broker e protetti dalle normative MiFID II. Trade Republic, avendo licenza bancaria, offre anche la garanzia sui depositi in contante fino a 100.000 euro tramite il Fondo di Garanzia dei Depositi tedesco. DEGIRO non offre questa garanzia sulla liquidita’ depositata.

DEGIRO e Trade Republic sono in regime amministrato?

No. Entrambi operano in regime dichiarativo per i clienti italiani. Non fungono da sostituto d’imposta: sei tu a dover dichiarare plusvalenze, dividendi e altri redditi da capitale nella tua dichiarazione dei redditi annuale. Se preferisci un broker che gestisca la fiscalita’ in automatico, devi cercare operatori che offrano esplicitamente il regime amministrato – tipicamente alcune banche italiane o broker specifici.

Posso fare un piano di accumulo (PAC) con entrambi i broker?

Si, entrambi offrono questa possibilita’, ma con differenze importanti. Trade Republic permette PAC su azioni ed ETF senza commissioni per le esecuzioni automatiche. DEGIRO offre PAC su una selezione di ETF, con alcune limitazioni operative. Se i piani di accumulo sono centrali nella tua strategia di investimento, Trade Republic offre condizioni piu’ vantaggiose.

Qual e’ il deposito minimo per aprire un conto?

Entrambi i broker non richiedono un deposito minimo obbligatorio per aprire il conto. Puoi iniziare a investire con importi molto ridotti. Trade Republic permette acquisti frazionati su alcuni strumenti, rendendo accessibile l’investimento anche con piccole somme. DEGIRO non offre in generale azioni frazionate.

Trade Republic offre criptovalute, DEGIRO no?

Corretto. Trade Republic include nel proprio catalogo una selezione di criptovalute acquistabili direttamente dalla piattaforma. DEGIRO non offre l’acquisto diretto di criptovalute. Va precisato che le criptovalute sono asset ad alto rischio, con volatilita’ elevata: la loro presenza o assenza nel catalogo e’ rilevante solo se fai parte del tuo piano di investimento.

Come funziona la carta di Trade Republic?

Trade Republic offre una carta di debito Visa collegata al conto. Ogni acquisto con la carta genera un cashback sotto forma di piccoli investimenti automatici in azioni o ETF. E’ un meccanismo opzionale, non obbligatorio, che trasforma la spesa quotidiana in micro-investimenti. DEGIRO non offre alcun tipo di carta o servizio bancario accessorio.

Quale broker e’ piu’ adatto a un principiante?

Per un investitore alle prime armi che vuole iniziare con ETF o azioni in modo semplice, Trade Republic offre un’interfaccia piu’ intuitiva e un modello di costo piu’ trasparente. DEGIRO richiede un minimo di familiarita’ in piu’ per navigare la piattaforma e capire la struttura delle commissioni. Detto questo, nessuno dei due e’ eccessivamente complesso: entrambi sono stati progettati per il mercato retail.

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