Trade Republic vs Interactive Brokers: confronto completo 2026

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Trade Republic e Interactive Brokers sono due broker molto diversi per storia, struttura e target di riferimento. Il primo ha conquistato milioni di investitori europei grazie a un’interfaccia semplice e costi contenuti. Il secondo è un colosso globale con decenni di storia, pensato per chi vuole accedere a mercati di tutto il mondo con strumenti avanzati. In questa guida li confrontiamo su affidabilità, strumenti disponibili, costi e piattaforma, per aiutarti a capire quale dei due può essere più adatto al tuo profilo.

Nota informativa: questo contenuto ha scopo comparativo e informativo. Non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Investire comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito.

Trade Republic o Interactive Brokers: quale dei due è più affidabile nel 2026?

Prima di confrontare costi e strumenti, vale la pena capire con chi si ha a che fare. Affidabilità, regolamentazione e storia sono elementi fondamentali nella scelta di un broker.

Storia e presenza geografica

Interactive Brokers è stato fondato nel 1977 negli Stati Uniti e opera oggi in oltre 200 paesi. Si tratta di uno dei broker più grandi al mondo per volumi, con una capitalizzazione di borsa che si avvicina ai 35 miliardi di dollari. La sua solidità finanziaria è fuori discussione: nel solo 2025 ha registrato profitti netti vicini al miliardo di dollari.

Trade Republic è nato in Germania nel 2015 e si è espanso in 17 paesi europei, tra cui l’Italia. In pochi anni ha raggiunto oltre 8 milioni di clienti in Europa, grazie a un modello semplice, commissioni basse e un’app intuitiva pensata per l’investitore retail.

Regolamentazione europea

Entrambi i broker sono regolamentati e presenti nella lista bianca di CONSOB per gli operatori autorizzati a operare in Italia.

  • Interactive Brokers opera in Europa sotto la supervisione della Banca Centrale d’Irlanda (identificativo REGAFI n. 90267). In caso di insolvenza, la protezione garantita arriva fino al 90% delle perdite, con un massimale di 20.000 euro per cliente.
  • Trade Republic è vigilato dalla BaFin, l’autorità di vigilanza finanziaria tedesca (identificativo REGAFI n. 65522). I depositi sono protetti fino a 100.000 euro per cliente tramite il sistema di garanzia dei depositi europeo.

La differenza di copertura è significativa: Trade Republic offre una protezione più ampia in termini assoluti. Tuttavia, Interactive Brokers è strutturalmente uno dei broker più solidi al mondo, con un patrimonio netto consolidato che riduce sensibilmente il rischio di insolvenza.

Presenza fisica in Italia e accesso al mediatore

Trade Republic ha aperto una succursale in Francia a gennaio 2025 e opera in Italia con una struttura locale che consente, in caso di controversia commerciale, di rivolgersi al mediatore competente nelle rispettive giurisdizioni europee. Questo è un elemento che alcuni investitori considerano rassicurante.

Interactive Brokers non dispone di uffici fisici in Italia. Il supporto avviene esclusivamente da remoto, tramite canali digitali e telefonici.

Reputazione tra gli utenti

Su Trustpilot, Interactive Brokers ottiene un punteggio di 3,6 su 5, leggermente superiore a Trade Republic che si ferma a 3,5 su 5. I clienti di Trade Republic apprezzano le commissioni contenute, ma segnalano spesso lentezze nel supporto clienti in caso di problemi tecnici o richieste di prelievo. Chi usa Interactive Brokers ne apprezza la completezza dell’offerta, ma spesso lamenta la complessità della piattaforma.

Caratteristica Trade Republic Interactive Brokers
Anno di fondazione 2015 1977
Sede principale Germania Stati Uniti
Regolazione in Europa BaFin (REGAFI n. 65522) Banca Centrale d’Irlanda (REGAFI n. 90267)
Paesi coperti 17 paesi europei Oltre 200 paesi nel mondo
Protezione depositi Fino a 100.000 euro Fino a 20.000 euro (90% delle perdite)
Clienti stimati Oltre 8 milioni in Europa Milioni in tutto il mondo
Punteggio Trustpilot 3,5 / 5 3,6 / 5

Quali strumenti di investimento offre ciascun broker?

Il catalogo di strumenti disponibili è uno dei criteri più importanti nella scelta di un broker. Le differenze tra Trade Republic e Interactive Brokers sono sostanziali.

Trade Republic: semplicità e selezione curata

Trade Republic si rivolge principalmente all’investitore retail che vuole costruire un portafoglio a lungo termine. Il catalogo include:

  • Azioni quotate sulle principali borse europee e americane
  • ETF, con una selezione ampia che copre le principali asset class globali
  • Obbligazioni, inclusi titoli di stato e corporate bond
  • Criptovalute, accessibili direttamente dall’app
  • Piani di accumulo (PAC) automatici su azioni ed ETF, anche con importi minimi molto bassi

La piattaforma non è pensata per il trading attivo o per strumenti derivati complessi. Chi cerca CFD, opzioni, futures o accesso a mercati esotici non troverà quello che cerca su Trade Republic.

Interactive Brokers: profondità e ampiezza dell’offerta

Interactive Brokers offre uno dei cataloghi più completi disponibili a livello globale:

  • Azioni su oltre 90 borse mondiali (Europa, USA, Asia, America Latina)
  • ETF da tutto il mondo, inclusi ETF non armonizzati che potrebbero non essere disponibili su altri broker
  • Obbligazioni governative e corporate su mercati globali
  • Opzioni e futures su indici, azioni, materie prime, valute
  • CFD e forex per chi opera con leva finanziaria
  • Fondi di investimento e accesso a mercati OTC
  • Criptovalute tramite prodotti regolamentati in alcune giurisdizioni

In sintesi: se il tuo obiettivo è investire in ETF e azioni con un approccio semplice e di lungo periodo, Trade Republic copre le esigenze di base in modo efficace. Se invece hai bisogno di accedere a mercati internazionali specifici, strumenti derivati o costruire strategie più articolate, Interactive Brokers offre una profondità che Trade Republic non può eguagliare.

Chi offre più strumenti tra Trade Republic e Interactive Brokers?

Non c’è confronto in termini quantitativi: Interactive Brokers vince nettamente per ampiezza del catalogo. Offre accesso a decine di migliaia di strumenti su mercati globali, mentre Trade Republic mantiene una selezione più curata e limitata, coerente con il suo posizionamento da broker semplice per investitori retail.

Tuttavia, la quantità di strumenti disponibili non è necessariamente un vantaggio per tutti. Un investitore che costruisce un portafoglio diversificato con 10-15 ETF non ha bisogno di accedere a 150 borse mondiali. In questo caso, la semplicità di Trade Republic può essere un punto di forza, non un limite.

Il criterio giusto non è “chi ha di più”, ma “chi ha quello che ti serve”.

Interactive Brokers vs Trade Republic: chi costa meno?

Le commissioni sono spesso il primo elemento che gli investitori confrontano. Vediamo la struttura dei costi di entrambi i broker nel dettaglio.

Commissioni su azioni ed ETF

Trade Republic applica una commissione fissa di 1 euro per ordine su azioni ed ETF, indipendentemente dall’importo investito. Per i piani di accumulo automatici (PAC), l’esecuzione è gratuita. Questa struttura è particolarmente vantaggiosa per chi investe importi piccoli o medi in modo ricorrente.

Interactive Brokers ha una struttura tariffaria più articolata. Sul mercato europeo, le commissioni per le azioni variano in base al mercato e all’importo. Sul mercato italiano (Borsa Italiana), le commissioni partono da circa 3 euro per ordine con il piano IBKR Lite, o con commissioni percentuali sul piano Pro (generalmente 0,05% con minimi variabili). Per i mercati USA, le commissioni possono essere molto competitive, con costi anche inferiori a quelli di Trade Republic per importi elevati.

ETF: a quale costo?

Trade Republic non applica commissioni aggiuntive sugli ETF rispetto alle azioni: sempre 1 euro per ordine, zero per i PAC automatici. Interactive Brokers applica le stesse tariffe delle azioni, che variano per mercato. Per chi investe in ETF europei su Xetra o Euronext, il costo su Interactive Brokers può essere competitivo o superiore a 1 euro a seconda dell’importo.

Deposito minimo e soglie di accesso

  • Trade Republic: nessun deposito minimo richiesto. Si può iniziare anche con pochi euro tramite i piani di accumulo.
  • Interactive Brokers: nessun deposito minimo formale per il conto standard, ma per accedere ad alcune funzionalità avanzate (margine, opzioni) sono richieste soglie patrimoniali minime.

Interessi sulla liquidità

Entrambi i broker offrono la possibilità di ottenere interessi sulla liquidità disponibile sul conto, anche se con condizioni diverse. Trade Republic ha proposto tassi competitivi sulla liquidità non investita, rendendolo interessante anche come alternativa a un conto deposito per importi contenuti. Interactive Brokers corrisponde interessi sulla liquidità in base a soglie e valute, con condizioni che variano nel tempo.

I costi accessori: cosa considerare oltre alle commissioni

Oltre alle commissioni sugli ordini, esistono altri costi che possono incidere sul rendimento netto del tuo investimento. Ecco i principali da tenere in considerazione.

Cambio valuta

Quando acquisti strumenti denominati in valuta estera (ad esempio azioni USA in dollari), entrambi i broker applicano un costo di conversione valutaria. Interactive Brokers è generalmente molto competitivo su questo fronte, con spread sul cambio tra i più bassi del settore. Trade Republic applica un costo di conversione che può essere meno favorevole per chi opera frequentemente su mercati non in euro.

Prelievo e deposito

Trade Republic non applica commissioni su depositi e prelievi tramite bonifico SEPA. Interactive Brokers generalmente non addebita costi per i prelievi standard, ma potrebbero esserci limiti al numero di prelievi gratuiti mensili a seconda del piano scelto.

Costo di inattività

Interactive Brokers ha storicamente applicato commissioni di inattività per i clienti con patrimoni ridotti o scarsa operatività. Questa politica è stata modificata nel tempo, ma è sempre opportuno verificare le condizioni aggiornate prima di aprire il conto. Trade Republic non applica costi di inattività.

Fiscalità italiana: regime amministrato o dichiarativo?

Questo è un punto spesso sottovalutato dagli investitori italiani. Il regime fiscale applicato dal broker determina se dovrai occuparti autonomamente della dichiarazione dei redditi da investimento oppure no.

  • Trade Republic non offre il regime del sostituto d’imposta per i clienti italiani. Questo significa che dovrai dichiarare autonomamente plusvalenze, dividendi e proventi nel modello 730 o nel modello Redditi PF. Il regime applicato è quello dichiarativo.
  • Interactive Brokers opera anch’esso in regime dichiarativo per i clienti italiani. Anche in questo caso, la gestione fiscale è a carico dell’investitore o del suo commercialista.

Se stai cercando un broker con regime amministrato (che agisce da sostituto d’imposta e gestisce le tasse automaticamente), dovrai orientarti su operatori diversi da entrambi questi broker. Questo è un limite concreto da considerare, soprattutto per chi non ha familiarità con la gestione fiscale degli investimenti.

Interactive Brokers o Trade Republic: quale piattaforma scegliere?

La piattaforma e l’esperienza d’uso sono criteri soggettivi, ma hanno un impatto reale sulla qualità dell’investimento nel tempo. Una piattaforma difficile da usare può portare a errori; una troppo semplice può limitare le possibilità operative.

Trade Republic: app prima di tutto

Trade Republic è nato come broker mobile-first. La sua app per smartphone è il punto di forza principale: interfaccia pulita, navigazione intuitiva, processo di acquisto semplificato. In pochi tap puoi cercare uno strumento, visualizzare il grafico e inviare un ordine.

L’esperienza è pensata per chi vuole investire senza complicazioni. Non trovi grafici avanzati, analisi tecnica approfondita o strumenti per la gestione del rischio. Per chi vuole semplicità, questo è un vantaggio. Per chi ha esigenze operative più complesse, è un limite.

Trade Republic offre anche una versione web, ma l’app mobile rimane il canale principale e più curato.

Interactive Brokers: potenza e complessità

Interactive Brokers mette a disposizione diverse piattaforme operative:

  • Trader Workstation (TWS): la piattaforma desktop avanzata, con decine di strumenti per analisi tecnica, gestione del portafoglio, ordini condizionali e molto altro. È potente ma richiede tempo per essere padroneggiata.
  • IBKR Mobile: l’app per smartphone, più semplice della TWS ma comunque ricca di funzionalità. Meno immediata rispetto a Trade Republic.
  • Client Portal: interfaccia web per la gestione del conto, adatta per chi non ha bisogno delle funzionalità avanzate della TWS.

Il punto critico di Interactive Brokers è la curva di apprendimento. Chi inizia ad usarlo senza esperienza può sentirsi disorientato davanti alla quantità di opzioni disponibili. Non è un problema insormontabile, ma richiede un investimento di tempo iniziale per configurare la piattaforma secondo le proprie esigenze.

Assistenza clienti

Né Trade Republic né Interactive Brokers eccellono per qualità del supporto clienti secondo le recensioni degli utenti. Trade Republic viene criticato per i tempi di risposta lenti in caso di problemi tecnici. Interactive Brokers offre più canali di supporto (chat, telefono, email) ma la risoluzione dei problemi può richiedere comunque diversi giorni.

In entrambi i casi, per un investitore italiano che ha bisogno di assistenza nella propria lingua su questioni fiscali o operative complesse, il supporto disponibile potrebbe non essere sufficiente. Questo è un limite da considerare seriamente.

Trade Republic vs Interactive Brokers: quale scegliere nel 2026?

Non esiste una risposta valida per tutti. La scelta dipende dal tuo profilo, dai tuoi obiettivi e dalla tua esperienza con gli investimenti.

Trade Republic può essere più adatto se:

  • Sei alle prime armi e vuoi un’interfaccia semplice
  • Vuoi investire in ETF e azioni con un approccio di lungo periodo
  • Utilizzi piani di accumulo automatici su importi contenuti
  • Preferisci costi fissi e prevedibili (1 euro per ordine)
  • Non hai bisogno di accedere a mercati internazionali complessi

Interactive Brokers può essere più adatto se:

  • Hai esperienza con gli investimenti e vuoi accedere a mercati globali
  • Vuoi operare su strumenti derivati, opzioni o futures
  • Investi importi elevati su mercati USA dove le commissioni di IB diventano competitive
  • Hai bisogno di strumenti avanzati per la gestione del portafoglio
  • Sei disposto a dedicare tempo alla configurazione della piattaforma

In entrambi i casi, tieni presente che operi in regime dichiarativo: la gestione fiscale delle plusvalenze e dei dividendi è a tuo carico. Se questo aspetto è un ostacolo, valuta broker con regime amministrato come alternativa.

Avvertenze e informazioni importanti

Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere esclusivamente informativo e comparativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale personalizzata.

Investire in strumenti finanziari comporta sempre un rischio di perdita del capitale, anche parziale o totale. Le performance passate non sono indicative di quelle future. Prima di aprire un conto o effettuare qualsiasi investimento, è opportuno valutare attentamente il proprio profilo di rischio, i propri obiettivi finanziari e il proprio orizzonte temporale.

Le commissioni, le condizioni e l’offerta dei broker possono cambiare nel tempo. Ti consigliamo di verificare sempre le informazioni aggiornate direttamente sui siti ufficiali dei broker prima di prendere qualsiasi decisione.

Per quanto riguarda la fiscalità italiana, entrambi i broker operano in regime dichiarativo per i clienti residenti in Italia. Questo significa che sei tenuto a dichiarare autonomamente i proventi da investimento nella tua dichiarazione dei redditi. In caso di dubbio, rivolgiti a un commercialista o a un consulente fiscale abilitato.

Puoi verificare la regolarità di un broker controllando la lista degli operatori autorizzati pubblicata da CONSOB sul sito ufficiale dell’autorità di vigilanza italiana.

I contenuti di questo articolo hanno scopo puramente informativo ed educativo e non costituiscono in alcun modo una consulenza personalizzata sugli investimenti o una raccomandazione ad acquistare o vendere strumenti finanziari.

Gli investimenti comportano rischi, inclusa la perdita totale o parziale del capitale investito. Le performance passate non sono garanzia di risultati futuri.

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, effettua sempre le tue ricerche e, se necessario, consulta un consulente finanziario professionista indipendente.

Le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate al %anno% e potrebbero subire modifiche. Verifica sempre le condizioni attuali sui siti ufficiali dei broker.



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